Erasmus per insegnanti: partenze in aumento

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Erasmus per insegnanti: partenze in aumento

Il progetto Erasmus Plus esiste da oltre un trentennio e ha messo in contatto migliaia di studenti che grazie a questa esperienza hanno avuto un percorso di studi più ricco e ne hanno tratto tanti vantaggi in termini di carriera professionale dopo la laurea. Grazie a questo programma gli studenti hanno la possibilità di perfezionare la conoscenza delle lingue straniere e possono confrontarsi con realtà totalmente diverse dalla propria, guadagnandone in apertura mentale e pensiero laterale, caratteristiche molto ricercate nel mercato del lavoro di questa epoca storica. Ma non sono solo i giovani a beneficare di tutto questo: esiste infatti anche un Erasmus per insegnanti, che ogni anno mette in mobilità sempre più docenti.

Erasmus per insegnanti: la situazione italiana

Al momento, l’Italia è uno dei Paesi che meno attira i docenti stranieri: siamo infatti il terzultimo Paese europeo in quanto a insegnanti stranieri sul territorio nazionale, con una quota che si ferma al 3%. Peggio di noi riescono a fare solo la Spagna, ferma al 2,1% e la Lituania, con lo 0,7%.

Il nostro Paese, insomma, dà l’impressione di offrire ben poche prospettive ai docenti stranieri che scelgono di partire, e non si tratta solo dell’ambiente universitario, ma è una situazione diffusa su tutti i livelli di istruzione, a partire dalla scuola primaria.

I docenti italiani in partenza

Secondo Repubblica, nel 2018 il numero di insegnanti italiani che hanno fatto esperienze all’estero grazie al programma Erasmus Plus è aumentato del 23,4%. Dei 553 progetti presentati all’Agenzia Erasmus+ Indire me sono stati approvati 146, che hanno permesso a quasi 3.500 docenti di partire per seguire programmi con diversi obiettivi, dal corso di formazione all’assegnazione di una cattedra. Le cifre sono il doppio di quelle del 2015. Il tasso di crescita di questo tipo di mobilità, dunque, è a livelli altissimi. Bisogna dire, tuttavia, che anche le spese sono aumentate del 27,6% e ammontano a poco più di 7 milioni di euro, ma a fronte delle potenzialità del programma, non è detto che ciò sia un male.

Le destinazioni

Ma quali sono i Paesi in cui si spostano i nostri insegnanti? Il trend è molto chiaro: al primo posto c’è il Regno Unito, seguito subito dall’Irlanda. I Paesi anglofoni e i loro college conservano dunque il loro prestigio, e noi di Sagitter Training possiamo ben confermare questi dati, essendo Londra e Dublino le destinazioni verso le quali più spesso si muovono i gruppi di studenti e insegnanti che si rivolgono a noi per organizzare il proprio progetto di mobilità all’estero.

Interessante, invece, la crescita di Malta e Finlandia, in particolare per quest’ultima, il cui sistema scolastico gode di un’ottima reputazione e costituisce sicuramente motivo di interesse per gli insegnanti desiderosi di sperimentare nuovi metodi e perfezionare il proprio modus operandi.

Per quanto riguarda la provenienza, le regioni con più insegnanti in partenza sono l’Emilia Romagna, la Sicilia e la Puglia. Complessivamente, sono soprattutto le regioni del sud ad avere il maggior numero di insegnanti che partono grazie al programma Erasmus Plus, con la maggioranza composta da donne, soprattutto nelle fasce d’età più giovani.

A oggi, noi di Sagitter Training abbiamo partner a Londra, Dublino, Barcellona e altre città europee che ci consentono di organizzare un’esperienza Erasmus ottimale anche per gli insegnanti e la notizia di questo significativo aumento delle partenze è per noi un ottimo segnale per l’istruzione in Italia. Sei d’accordo? Lascia la tua opinione in un commento.

2018-10-24T18:48:11+00:00ottobre 23rd, 2018|Esperienze, Lavoro|0 Comments

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